“Chitarre” 8/2003
Il Cd lascia intravedere una raggiunta maturità artistica e tecnica di tutto rispetto. La sua musicalità amalgama influenze e sonorità di matrice jazz, flamenco, ma anche sapori della musica brasiliana e di quella etnica, con colori tipicamente mediterranei. I catalizzatori di questa soluzione sono una padronanza assoluta dello strumento, degli stilemi classici e una forte dinamica emozionale, che fluisce attraverso le 13 tracce di questo lavoro…..
The Cd shows a reached artistic maturity and a technique of all respect.
His musicality amalgamates influences and sonority of matrix jazz, flamenco,
but also tastes of the Brazilian and ethnic music, with colors typically Mediterranean.
The catalysts of this solution are an absolute mastery of the instrument, of
the classical style and one strong emotional dynamics, that flows through the
13 traces of this job......
"Acoustic Guitar Review"
Check out this Italian wunderkind of the acoustic guitar. Wed Formidable
technique with an organic amalgamation of sounds from classical, jazz, flamenco,
Brazilian and ethnic music and you have a recipe for a wonderful fingerstyle
experience. Stefano has a great sensitivity for the emotional flow of the music
which spans a great range from sweet melancholy to pulsating fiery rhythms.
Verificate questo prodigio italiano della chitarra acustica. Combinate una tecnica
formidabile con una fusione organica di suoni da classico, jazz, flamenco, brasiliano
e musica etnica e otterrete la ricetta per una meravigliosa esperienza fingerstyle.
Stefano ha una grande sensibilità per il flusso emotivo della musica
che spazia in una grande varietà, dal dolce e malinconico a ritmi pulsanti.
"Akustik Gitarre" 6/2003
Wird Italien zum gelobten Land der Akustikgitarre? Wenn man Stefano Mirandola
hört, möchte man es glatt meinen. Sein Unterricht bei Größen
wie Jim Hall,und Pat Metheny hat sich geliener seinen eigenen Weg, auf dem er
weder abstürzt in blutleeres Virtuosentum noch in technisch und emotional
dünne Fusion-Aufgüsse. Beseelt von einer selbstverständlichen
Beherrschung des jeweiligen stilistischen und spieltechnischen Vokabulars, gestaltet
Mirandola Jedes Stück deutlich anders und verleiht ihm trotzdem eine unverwechselbar
eigene Handschrift. Diese besteht vor allem in einer erstaunlichen Flüssigkeit
des Spiels im ganz wörtlichen Sinn - viele Titel fließen so leicht
und natürlich dahin wie das Wasser, auf das sie im Titel anspielen; Landschaftsmalerei
(z.B. aus Irland) gelingt auf stimmungsvolle, unverbrauchte Art, auch wenn er
typisch irische Motive dabei aufgreift. Und auch bei den beiden Fremdkompositionen
(u.a. Chick Coreas „La Fiesta“) gelingt ihm anscheinend spielend
das Kunststück, den Groove gleichzeitig dezent und treibend zu entfalten.
-ml
Diventerà l'Italia la Terra promessa della chitarra acustica? Quando
si ascolta Stefano Mirandola ci si potrebbe senz'altro credere. I suoi studi
con grandi come Jim Hall e Pat Metheny sono valsi la pena; i maestri gli hanno
comunicato un'ampiezza musicale ed un'apertura atmosferica che va oltre i concetti
di jazz e groove. Già dall'inizio il suo debutto internazionale si distingue
per un suono calmo e rilassato e una sicurezza compositiva che cattura l'ascoltatore
immediatamente. In mezzo a musica Folk, musica classica, Flamenco e musica brasiliana,
l'italiano di 43 anni trova la sua strada; e non precipita né in virtuosismi
esangui né in nuove versioni di fusioni povere di tecnica ed emozioni.
Animato da una padronanza scontata del vocabolario stilistico e tecnico, Mirandola
dà forma ad ogni brano in modo nettamente diverso e gli conferisce comunque
nello stesso tempo una firma inconfondibile. Questa è costituita soprattutto
da una fluidità sorprendente nell'esecuzione, nel senso nettamente letterale
- molti brani scorrono con grande leggerezza e naturalezza come l'acqua e si
riferiscono così al titolo; dipinge il paesaggio (per esempio quello
dell'Irlanda) con sentimento e modernità anche se riprende motivi tipicamente
irlandesi. Ed anche le due composizioni non originali (fra gli altri "La
Fiesta" di Chick Corea) sono riuscite in modo apparentemente ludico nell’intento
difficile di sviluppare un groove nello stesso tempo intimo e trascinante.
"La Repubblica" 2/2004
.... Stefano Mirandola è uno specialista dello strumento che studia
da trent'anni, nei suoi brani si coglie la capacità di offrire visioni
sonore con un impianto melodico mai banale.
Gianni Gherardi
"Folk bulletin" 3/2004
...... In un periodo in cui la chitarra acustica tiene banco, Stefano si presenta,
con coraggio e con determinazione, con la chitarra classica e, a dispetto delle
mode, ci propone uno stile che si rifà, con grande rispetto al passato,
ma condito con nuove soluzioni tecniche. Chitarrista senz'altro capace ed esperto,
Mirandola sa elaborare con fantasia la musica classica, il flamenco e il jazz
con giusta misura, senza esagerare e senza rovinare il gusto per la melodia.
Se si eccettua una esuberante versione di "La Fiesta" di C. Corea
e una latina interpretazione di "Odeon", "Oltre il mare"
raccoglie tutti brani originali con cui Stefano sa manifestare con fantasia
una sua scrittura personale, certamente non facile, ma calda e accogliente.
Già con il brano d'apertura "Aliante" la sua chitarra spazia
fra sonorità aperte per poi diventare terrena e viscerale con "Oltre
il mare" a ricordo della guerra nella ex Jugoslavia. L'album continua poi
con altre interessanti composizioni, tre fraseggi tortuosi e cristallini ma,
fortunatamente, sempre umani.
From the cover of the Cd "Oltre il mare"
Stefano Mirandola is a most interesting representative of the vivacious
Italian acoustic guitar scene. Nowadays, Mirandola’s special focus is
on further developing fingerstyle techniques on the nylon string acoustic guitar.
The nimble-fingered Italian plunges deeply into the world of the flamenco and
the Brazilian tradition, and he develops individual playing techniques in order
to extend the expressive possibilities of his instrument.
Composing and arranging were an integral element of Mirandola’s work.
It will therefore come as no surprise, then, that of the 13 works on the current
CD, 11 are from his own pen, and they radiate with compositional and guitaristic
refinements. His version of Chick Corea’s classic “La Fiesta”
is also remarkably original and reveals musical class and a broad sense of imagination.
Stefano Mirandola’s theme is the organic amalgamation of sounds taken
from classical, jazz, flamenco, Brazilian and ethnic music. The catalyst that
makes this reaction take place is his fabulous technique and sensibility for
the dynamic and emotional flow of the music. Fans of the acoustic guitar sound
will be especially gratified by his exploratory verve during his experimentation
with new playing techniques, which enrich the atmosphere he creates of sweet
melancholy and driving rhythms. “Oltre il mare” offers insight into
the wonderful musical world of a virtuoso acoustic guitarist.
Acoustic Music Records
"Folker! Rezensionen Europa"
www.folker.de/200305/rezi-eu.htm
Was der Italiener Stefano Mirandola den 6 Nylonsaiten seiner Gitarren entlockt
wird so manchen Kenner in Erstaunen versetzen. Der klassisch vorgebildete Virtuose
lässt Elemente des Jazz, des Flamenco und der brasilianischen Musik in
einen unverwechselbaren Personalstil einfließen. Mirandola versteht es
mit neu entwickelten Spieltechniken intensive impressionistische Stimmungsbilder
zu entwerfen. Seine Sprache ist melodiös und bisweilen liedhaft. Die wenigen
Coverversionen erweisen ihn auch als phantasiereichen Arrangeur. Chick Coreas
„La Fiesta“, ein Klassiker des Jazzrepertoires, hat selten spanischer
geklungen und Ernesto Nazareths „Odeon“ ist einer jener wunderbar
leichten, aber nicht leicht zu spielenden Choros Brasiliens, die zum Tanz laden.
Mirandola erweist Bach seine Referenz und ist auch um keltisch inspirierte Klänge
nicht verlegen. Zeit ist ein kostbares Gut – mit Stefano Mirandolas deutscher
Debut-CD besteht keinerlei Gefahr, sie zu vergeuden.
Rolf Beydemüller